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IT outsourcing: il segreto per diventare enterprise

IT outsourcing: il segreto per diventare enterprise

L’IT outsourcing oggi rappresenta una scelta che permette di contenere i costi, aumentare l’efficienza e garantire standard adeguati di sicurezza informatica. In un precedente post ci siamo già soffermati sulle ragioni che spiegano il perché. Ma c’è un altro motivo che sta spingendo le aziende ad abbracciare l’IT outsourcing come leva che abilita il cambiamento. Si tratta della transizione che vede impegnate molte PMI alle prese con le nuove esigenze di un mercato diventato globale, complice anche l’accelerazione impressa dalla crisi pandemica. Basti pensare a che cosa ha significato rivedere i modelli consueti di lavoro nell’ottica dello smart working o l’aumento dell’importanza dei canali e-commerce per soddisfare richieste provenienti anche da oltreoceano. Se prima era sufficiente poter contare sulle proprie forze in termini di risorse interne dedicate alla gestione e alla manutenzione di infrastrutture e applicazioni IT, adesso non è più possibile. Occorre, appunto, avvalersi di un IT outsourcing per compiere il salto verso una dimensione enterprise.


L’IT outsourcing applicato allo smart working

Partiamo dallo smart working come modello imperante che, molto probabilmente, non scomparirà con il venir meno del rischio di contagio. Nel cosiddetto new normal che ci attende le forme più flessibili di lavoro costituiranno la norma. Lo si ricava da molte ricerche in proposito, tra cui si può citare quella dell’Osservatorio The World after Lockdown curato da Nomisma e CRIF in base alla quale nel 2021 il 16% dei lavoratori italiani, pari a oltre 3 milioni di occupati, collaborerà in modalità remota. L’IT outsourcing, in questo caso, è la garanzia di una risposta a 360 gradi ai fabbisogni di un’organizzazione distribuita. Fabbisogni che vanno dalla configurazione del digital workplace alla gestione di tutti i device utilizzati dai dipendenti, compreso il governo degli accessi, l’aggiornamento delle applicazioni e la sicurezza degli endpoint. La complessità di questa trasformazione è emersa chiaramente durante il 2020, mostrando quanto fossero rilevanti le competenze tecnologiche e di processo in tale ambito.


Diventare enterprise con i Managed Services Provider

Lo smart working, tuttavia, non è l’unico fenomeno con cui sono chiamate a confrontarsi le aziende che intendono strutturarsi a un livello enterprise. Identifica soltanto uno dei cambiamenti macroscopici rispetto ai quali tutte le imprese dovranno adeguarsi nel corso del 2021. L’IT outsourcing offerto dai Managed Services Provider (MSP) non si limita infatti ad accompagnare le organizzazioni a dotarsi delle tecnologie funzionali al lavoro agile. Può comprendere servizi quali l’ICT Governance, il System & Network Management, l’Operation Management, l’Application Management, il Data Management e così via. Soprattutto si caratterizza per l’assistenza 24 ore su 24 e per il sistema di supporto di tipo SpoC (Single Point of Contact) con cui intervenire tempestivamente ogni qual volta sia necessario.

Poter disporre di una copertura costante, che non è interrotta dalla mancata presenza in sede del personale IT, assicura quella business continuity che distingue le aziende di grandi dimensioni rispetto a quelle che operano in mercati circoscritti.


Perché l’IT outsourcing incide sul business dell’azienda

Oggi la velocità nel risolvere i problemi non è una questione che ha impatti esclusivamente sui sistemi aziendali. Il downtime di un server, per esempio, si riflette sulla customer experience e, quindi, ha conseguenze sul business. Così come la gestione dei picchi, con accessi imprevisti alla propria piattaforma e-commerce, implica un approccio non improvvisato. I costi diretti di un malfunzionamento a cui si deve porre rimedio, uniti a quelli indiretti calcolabili in termini di customer churn per una reiterata indisponibilità dei servizi, si possono abbattere investendo nell’IT outsourcing.

Analogamente a quello a cui si assiste tra le Big Tech, che stipulano alleanze tra di loro per ampliare le proprie quote di mercato, alle aziende che aspirano a diventare grandi, o che sono già grandi e desiderano avere gli strumenti idonei a sostegno di una dimensione internazionale, occorre scegliere un partner a cui affidare l’IT outsourcing. In questo modo potranno concentrarsi sul business, delegando all’esterno tutto quello che permette al business di correre.


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