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Smart working in cloud: il vantaggio si chiama continuità

Smart working in cloud: il vantaggio si chiama continuità

Abilitare lo smart working in cloud permette all’azienda di cogliere tutti i benefici del nuovo modello di lavoro: l’agilità che dà ai dipendenti, con i noti effetti di produttività ed engagement, ma anche la resilienza, la scalabilità e sicurezza del cloud, fondamentali in un periodo di forte cambiamento come l’attuale.

Nelle prime settimane di pandemia, le aziende avevano un solo grande obiettivo: la continuità del business, messa a durissima prova non solo dalle disruption delle supply chain mondiali, ma anche dal fatto che dall’oggi al domani tutti i dipendenti sono stati obbligati a lavorare da casa e a dover gestire da remoto processi che magari non erano del tutto digitalizzati o, comunque, non progettati per sfruttare al 100% le potenzialità del digitale. In quel frangente, le aziende hanno trovato nel cloud un alleato formidabile per la continuità del business: l’attivazione di piattaforme di cloud collaboration è cresciuta a dismisura, le riunioni in presenza sono diventate video-call con un numero di partecipanti anche molto alto grazie alla scalabilità del cloud.


Smart Working in cloud: comunicare e collaborare senza limiti

Il connubio tra Smart Working e cloud, però, non si riduce alle pur essenziali videoconferenze che fanno ormai parte della routine quotidiana di tante aziende. Infatti, il cloud può diventare il fondamento dell’intero paradigma di lavoro smart, finalizzato a garantire non solo la continuità del business ma anche una produttività eccellente a prescindere dal luogo di lavoro, dall’orario e dal device. Sotto questo profilo, il new normal ha un valore inestimabile, perché permette alle aziende di uscire da una situazione emergenziale ricca di applicazioni SaaS, VPN e di device personali non aggiornati, e pianificare l’adozione del ‘vero’ smart working.

Questo significa, a livello pratico, fornire ai dipendenti strumenti di collaborazione, di comunicazione unificata, ma anche le stesse applicazioni aziendali e magari un’infrastruttura di desktop virtuale (VDI) facendo in modo che tutto sia progettato, a livello organizzativo, di processo e tecnologico, per la gestione completa da remoto. Il cloud può essere la piattaforma stabile che abilita ognuno di questi tasselli del digital workplace, ponendosi quindi come fondamento di smart working e di continuità operativa, un fattore sul quale pesano le infrastrutture ridondate e le tecnologie di sicurezza tipiche del cloud stesso.


I tre grandi benefici del cloud: sicurezza, costi ricorrenti e scalabilità

A ben vedere, lo smart working non ha necessariamente bisogno del cloud: si può accedere ai propri sistemi on-premise da remoto, così come alla propria postazione dell’ufficio. Eppure, il cloud è in assoluto la soluzione migliore e più attraente per lo smart working a causa di (almeno) tre fattori: oltre alla sicurezza, cui si è già accennato, bisogna infatti considerare i costi e, soprattutto, la scalabilità.

Optare per una piattaforma di cloud collaboration, per esempio, svincola non solo l’infrastruttura on-prem di nuovi (e rilevanti) workload, ma scarica l’IT da tutte le attività di aggiornamento e manutenzione che tradizionalmente sono sempre state a proprio carico. Inoltre, in un periodo complesso come l’attuale, poter evitare investimenti in conto capitale (CapEx) e sostituirli con un modello di costi ricorrenti (OpEx) è un vantaggio non da poco.

Non solo: altro fattore su cui porre l’accento, anch’esso fondamento di business continuity, è la scalabilità del cloud. Considerando l’esempio di cui sopra, non solo il provisioning e de-provisioning delle risorse diventa un’operazione immediata, ma la disponibilità di risorse pressoché infinite fa sì che esse siano in ogni caso adeguate a garantire le esigenze dell’azienda e la continuità del business, anche in momenti forte pressione e disruption come i primi tempi della pandemia.

Tutti noi ci auguriamo che l’era del Covid giunga al tramonto molto presto, ma in ogni caso non si tornerà indietro perché il modello lavorativo smart ha ormai convinto le aziende: ecco perché il cloud è sempre di più una grande opportunità su cui costruire le dinamiche di comunicazione, collaborazione e produttività per l’azienda di oggi e di domani.


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