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title: "Application Lifecycle Management: ottimizza il tuo parco applicativo con Present"
description: "L’Application Lifecycle Management è fondamentale per gestire al meglio il tuo parco applicativo: scopri i vantaggi concreti della strategia Present"
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# [Application Lifecycle Management: ottimizza il tuo parco applicativo con Present](https://blog.it-present.com/application-lifecycle-management-ottimizza-il-tuo-parco-applicativo-con-present)

 Scritto da [Present](https://blog.it-present.com/author/present) | 16 novembre 2022

L’Application Lifecycle Management è ormai un elemento strategico per supportare al meglio [l’evoluzione aziendale](https://blog.it-present.com/il-momentum-quando-bisogna-pensare-ad-unorganizzazione-efficiente) nel percorso di trasformazione digitale, il parco applicativo è cresciuto e si è stratificato nel corso del tempo, con app diverse, gestite da team diversi, con metodologie e tecnologie diverse. Un esempio tipico è quello della Pubblica Amministrazione: lavorando con gare d’appalto, lo stesso codice sorgente di un applicativo (a meno che non venga riscritto) viene preso in carico ogni volta dal nuovo gruppo di aziende vincitrici. “*Questo codice* - racconta M. Matricardi, Innovation Leader di Present -*, in pratica, passa di mano in mano tra diversi gruppi di lavoro e diversi programmatori ognuno con il proprio modo di lavorare. Il modus operandi e talvolta anche la lingua di lavoro possono differire da fornitore a fornitore, da un project manager a un altro, da un programmatore a un altro. Il risultato è un prodotto certamente funzionante ma, al contempo, si assiste a un inevitabile degrado del software che nel peggiore dei casi porta alla formazione di vere e proprie BlackBox. Per questo servono delle attività mirate per riprendere il vero controllo del codice sorgente, la cui lavorazione, nell’arco degli anni, può essere costata anche milioni di euro*”. E questo scenario si riferisce a una singola applicazione: ragionando nell’ordine di un tipico parco applicativo ben più ampio - solitamente, per esempio, un istituto bancario conta 4mila unità - si avrà chiara la complessità da dover gestire. “*Molto spesso* - sottolinea Massimo -, *prima di iniziare il percorso di Application Lifecycle Management, le grandi organizzazioni non hanno nemmeno contezza di quante siano effettivamente le applicazioni che hanno in esecuzione, in termini numerici*”. Ed è proprio a fronte di questo scenario che l’intervento di Present entra nel vivo e diventa fondamentale.

## **I dilemmi dell’Application Lifecycle Management: approccio tattico o strategico?**

I principali dilemmi che attanagliano le aziende che si approcciano al concetto di Application Lifecycle Management sono essenzialmente due: ci si chiede se agire semplicemente sulla singola applicazione oppure, in maniera più ampia e articolata, a livello di sistema e se farlo con un approccio tattico sul breve periodo oppure con una visione strategica, più lunga e complessa. “*Present* – sottolinea Matricardi - *ha un approccio molto aperto e flessibile: è perfettamente in grado di aiutare i clienti seguendo il percorso più complesso, in visione sistemica e in ottica di lungo termine, garantendo tutti i benefici del caso. Abbiamo infatti una squadra di esperti multidisciplinari con specifiche competenze e possiamo contare su dimensioni abbastanza grandi da poter far fronte a qualsiasi intervento indipendentemente dalla complessità. Al contempo, abbiamo proporzioni abbastanza contenute da poter seguire con un rapporto diretto e personale ogni cliente, mettendone al centro le peculiari necessità*”.

## **L’Application Lifecycle Management secondo Present**

L’approccio all’Application Lifecycle Management di Present inizia con una visione di alto livello del parco applicativo, condivisa con il cliente: il primo passo è capire se il problema è a livello di sistema, di singola applicazione o di gruppo di applicazioni. “*In un secondo momento* - prosegue Massimo - *interveniamo con il nostro metodo, che parte con il censimento totale delle applicazioni. Quello che proponiamo è un censimento organizzato, con raccolta dei requisiti funzionali, descrizione e analisi dei processi e talvolta intervenendo anche con il reverse engineering. Ci si chiede, fondamentalmente, quali processi seguono e come sono implementate le singole funzionalità, si fa un'analisi del codice sorgente, si esamina la qualità dell’applicazione e si decide come la si vuole gestire*”. Attraverso tutte queste attività si stabilisce quale sia la “distanza” tra lo stato effettivo delle cose e i *desiderata* dell'azienda cliente, per stabilire così gli step corretti - da quelli prioritari ai più mirati - per procedere in questa direzione. L’analisi tecnica di partenza ha quindi poi dei risvolti più ampi sul fronte della governance del parco applicativo: la messa a punto di “best practice” e specifiche metriche garantisce un’Application Lifecycle Management efficiente ed efficace sul lungo periodo.

## **Benefici di un’Application Lifecycle Management a regola d’arte**

Mettere in atto un programma di Application Lifecycle Management, dunque, garantisce maggiore visibilità e un controllo più accurato del parco applicativo, permette di prendere decisioni in modo più efficace e rapido e aiuta a migliorare la compliance, garantendo il rispetto delle policy (da quelle di accessibility a quelle relative agli standard di sviluppo). “*Pensiamo al parco applicativo come a un giardino* - chiosa Matricardi -: *senza una corretta strategia di Application Lifecycle Management, aggiungendo piante su piante senza criterio e senza cura, con il tempo si finisce per avere una selva di rovi. Tenere in ordine il giardino permette di gestirlo meglio: continuando la metafora, se ho delle metodologie ALM collaudate, quando devo piantare un nuovo albero nel mio giardino so esattamente dove metterlo e come curarlo per farlo crescere sano e in armonia con tutto l’ecosistema. Concludo sintetizzando che, per manutenere il giardino applicativo nel migliore dei modi, occorre ottimizzare i processi di quality assurance, uniformare gli standard di sviluppo e della messa in produzione, creare team di supporto e verifica ad hoc e garantire una governance appropriata ed efficace. E, per centrare tutti questi obiettivi, è cruciale affidarsi alle migliori professionalità e competenze disponibili sul mercato*”. Un approccio maturo all’Application Lifecycle Management così implementato, non ultimo, garantirà maggiore ordine e un’orchestrazione più armonica anche in termini di supporto alle varie figure coinvolte lungo tutte le fasi del ciclo di vita: dipartimento IT, analisti funzionali, tester, sviluppatori. A tutto vantaggio della [business continuity](https://blog.it-present.com/business-continuity-come-garantire-reattivita-e-flessibilita-operativa) nel suo complesso.

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